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La scuola italiana deve cambiare: una dichiarazione di intenti

 La scuola italiana, come è oggi, non va bene. Sono necessari cambiamenti profondi. I motivi fondamentali sono numerosi:

- è cambiato il mondo attorno alla scuola; fino alla diffusione di internet e degli smartphone, le informazioni erano merce rara, oggi sono capillarmente diffuse;

- neuroscienze, studi sulla complessità della coscienza e sui bias ci hanno dato nuovi strumenti per capire come avviene l'apprendimento e continuare a utilizzare un metodo di insegnamento tradizionale non ha più alcun senso;

- la società cambia velocemente: il cittadino che vogliamo formare deve essere capace di imparare in continuazione, deve essere curioso, culturalmente attivo; non può crearsi a scuola un bagaglio culturale che gli servirà per tutta la vita;

- la disponibilità di strumenti basati sulla cosiddetta "intelligenza artificiale", che rendono molte attività richieste oggi agli studenti falsificabili più di quanto il copia e incolla potesse permettere fino ad ora.

La scuola italiana deve passare dallo stadio 1 (il suo passato e il suo presente, troppo simili tra loro) allo stadio 2 (un nuovo presente).

In questo blog parlerò degli strumenti culturali che servono a fare questo passaggio e condividerò le mie esperienze di docente della scuola secondaria di secondo grado.

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